“Facciamo semplice l’Italia – parola ai comuni”. Il mio intervento davanti il ministro Zangrillo
Carta d’identità elettronica: 3 e 4 febbraio nuovo open day con prenotazione Municipi II, III, V, VII, XI, XIV e XV, negli ex PIT e a via Petroselli 52

Un albo per la cittadinanza attiva: “Mettiamo a rete associazioni e comitati, una ricchezza della Capitale”

01/02/2024

Il prossimo 7 febbraio alla Casa Della Città di largo da Verrazzano presentiamo l’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche di Roma Capitale, uno strumento on line che abbiamo fortemente voluto per realizzare una mappatura dinamica e dare riconoscimento e visibilità a comitati, associazioni e organizzazioni sociali.

Le realtà di base, oltre che con le istituzioni municipali e comunali, potranno conoscere e riconoscere altre esperienze civiche affini e complementari e intrecciarsi in logica di rete e rafforzamento reciproco, per collaborazioni, partenariati, patti, coprogrammazione, coprogettazione, cogestione, progettualità comuni.

Grazie a RomaToday e in particolare a Fabio Grilli per l’intervista.

Buona lettura.

𝐔𝐧 𝐚𝐥𝐛𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚: “𝐌𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞”

Il Campidoglio lancia una piattaforma online aperta alle realtà civiche di Roma. L’assessore al decentramento Andrea Catarci: “L’albo consentirà alla cittadinanza di entrare in contatto con l’amministrazione e con le altre organizzazioni civiche”

Un albo della cittadinanza attiva. È questo lo strumento su cui l’amministrazione capitolina sta puntando per coinvolgere le realtà civiche del territorio. Una piattaforma, quella che l’assessorato alla partecipazione di Andrea Catarci ha deciso di realizzare, in cui potranno iscriversi associazioni, fondazioni, comitati soggetti di volontariato. Per farlo basterà scansionare un QR Code che sarà pubblicato sul portale di Roma Capitale e seguire pochi per effettuare l’iscrizione.

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚?

Quando abbiamo iniziato questo lavoro, dall’inizio finalizzato a migliorare la partecipazione, abbiamo effettuato una ricognizione di tutte le realtà civiche che erano iscritte ai vari albi presenti sul portale di Roma Capitale. Sono risultate essere 1087, una cifra irrisoria per una città come Roma. Ed infatti un anno fa, una ricerca sui poli civici, ha permesso di censirne circa 6mila. C’è un gap evidente che va colmato e questo strumento può aiutare a farlo.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐫à 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚?

Il meccanismo è piuttosto semplice. Le associazioni, i comitati, le organizzazioni di volontariato, gli enti del terzo settore, quindi parliamo di realtà piccole e realtà molto più strutturate, possono iscriversi in maniera autonoma. Dovranno compilare una scheda di presentazione in cui chiarire la natura giuridica, il settore di attività, l’ambito territoriale dove operano. Così ad esempio una palestra popolare potrà iscriversi fornendo il proprio indirizzo, la finalità sociale e sportiva che persegue, e diventa un modo per fare rete.

𝐋’𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 è 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭à 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐫𝐨𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨?

L’obiettivo è il rafforzamento di un mondo che rappresenta una ricchezza importante per questa città. E lo si raggiungere migliorando i rapporti che possono creare sia con l’amministrazione che direttamente tra di loro. Possono nascere reti di reti, che consentono di andare anche oltre la dimensione territoriale, perché ci sono ambiti in cui diventa utile andare a creare sinergie anche con chi non è proprio del territorio.

𝐅𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐥’𝐢𝐝𝐞𝐚

Noi come assessorato stiamo lavorando al rafforzamento delle reti solidali, degli orti urbani, delle palestre popolari, nelle aree geografiche dove la contesa è più evidente. Penso a Tor Bella Monaca, il Quarticciolo, San Basilio, per fare degli esempi. Chi opera in quei territori avrà uno strumento in più per farsi conoscere e per entrare in contatto, oltre che con le istituzioni municipali e comunali, anche con altre esperienze civiche che possono essere di supporto nell’organizzare dei progetti finalizzati al rilancio di determinati territori.

𝐄 𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨?

Esattamente, perché usando la piattaforma informatica, con pochi passaggi, la realtà civiche si rendono visibili e riconoscibili. Restituiamo così importanza a quei corpi intermedi che la precedente amministrazione aveva spesso sacrificato, si pensi ad esempio ai bilanci partecipativi che puntavano direttamente al coinvolgimento dei singoli cittadini. E così facendo valorizziamo la cittadinanza attiva che, come detto, è una grossa risorsa e lo sarà sempre di più con i patti di collaborazione sui beni comuni, nei percorsi di rigenerazione urbana e ambientale, nella coprogettazione dei servizi necessari in questa città.

I dettagli sul progetto e le modalità attraverso cui le realtà civiche potranno iscriversi all’albo, verranno presentati il 7 febbraio alla Casa della città di via Giovanni da Verrazzano 7, alla Garbatella.

Leggi anche