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Anagrafe Roma, l’assessore e il pensionato 94enne senza bancomat: “Solidale con lui, via la gabella di 0,26 € a certificato” | Intervista al Corriere della Sera

14/10/2023

La storia di Mario, pensionato del XIII Municipio che non ha potuto avere un certificato perché anche per le pubbliche amministrazioni è vietato l’uso del contante anche per importi bassi, ci ha dato lo spunto per lavorare a un nuovo accorgimento: eliminare il pagamento dei diritti di segreteria su tutti i certificati per gli over 75 residenti a Roma anche quelli rilasciati a sportello per cui sono richiesti 0.26 €.
Ne ho parlato al Corriere della Sera.

Assessore Catarci, ha letto del pensionato umiliato dagli uffici anagrafici al municipio 13?

“Certo, e mi è dispiaciuto tanto. Gli esprimo solidarietà e vicinanza”.

Un omino di 94 anni residente in zona Aurelio spedito a casa dopo ore di fila perché non aveva il bancomat e non poteva pagare in contanti.

“La definisco un’ingiustizia di fatto. Il tipico esempio di cose legali, che però sono ingiuste”.

Quel genere di cose che accadono spesso a milioni di cittadini in coda per un certificato, una carta d’identità…

“Il nostro sforzo costante è individuare l’intera casistica per ridurre gli elementi di freddezza degli uffici ai danni delle fasce sociali più in difficoltà. Le iniziative formative e informative sono continue, senza considerare gli Open Day dedicati alla carta d’identità elettronica. In questo fine settimana, il 14 e 15 ottobre, abbiamo le aperture straordinarie degli uffici nei Municipi II, VI, VIII, XI e XV”.

D’accordo, ma la generazione over-80 e 90, quella che iniziò a scrivere con il calamaio, intanto la escludiamo dai servizi?

“Il divario digitale è un problema serissimo. Dobbiamo ridare alla Pa un volto umano, andando incontro alla generazione più indietro nel processo di digitalizzazione per un fatto naturale, anagrafico. Per questo, d’intesa con il sindaco, abbiamo deciso subito un primo intervento: il pagamento dei diritti di 0,26 euro allo sportello sarà abolito. Non tanto per il vantaggio economico in sé, irrisorio, quanto per saltare il passaggio dell’utilizzo delle carte elettroniche…”

Eccola, la notizia che farà sorridere il “sor Mario” diventato famoso dopo la sua disavventura negli uffici anagrafici di via Aurelia 470, da dove è stato cacciato perché non aveva il bancomat, e le migliaia di suoi coetanei alle prese con la forsennata informatizzazione delle nostre vite.
Andrea Catarci, assessore al Personale e al Decentramento, dopo la pubblicazione del servizio-denuncia sul Corriere si è preso un paio di giorni per studiare la fattibilità dell’operazione e ora ha messo a punto modalità d’intervento e tempistica.

Assessore, spieghi meglio: cosa cambia?

“È un primo provvedimento concreto, realizzabile in poche settimane: la popolazione ultra 75enne residente sul territorio di Roma Capitale sarà esonerata dal pagamento dei diritti di segreteria di 0,26 euro allo sportello relativi a tutte le 17 tipologie di certificato esistenti, dalla residenza alla cittadinanza, dallo stato di famiglia al godimento dei diritti civili, dall’atto di nascita a tutti gli altri. Tale proposta andrà condivisa con l’assessore al Bilancio e inserita nella delibera propedeutica, il cosiddetto Tariffone”.

È un primo passo. Ai nostri anziani sarà evitato il comico pagamento di pochi centesimi e così, anche se non in possesso di bancomat, potranno ricevere il certificato. Ma per gli altri servizi, a cominciare dal rinnovo della carta d’identità?

“Su tutto non possiamo intervenire. Esistono dei vincoli di legge, non derogabili. Per la precisione l’art. 65 del decreto 217/2017 – come modificato dall’art.1 del decreto 162/2019 – stabilisce, a partire dal 28 febbraio 2021, l’obbligo di utilizzare esclusivamente la piattaforma Nodo PagoPA per i versamenti verso le pubbliche amministrazioni. Da tale data l’utilizzo del contante è stato vietato, anche per cifre molto basse”.

Oltre alla cancellazione dei diritti di segreteria, di vostra competenza, non si potrà dunque andare?

“Intanto noi come Campidoglio avviamo un percorso, sperando di fare da battistrada. Modifiche e migliorie normative sono sempre possibili”.

Grazie assessore, il nonno apprezzerà.

“Mi raccomando, se lo incontra me lo saluti e gli esprima tutta la mia vicinanza”.

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