Roma, open day CIE sabato 7 e domenica 8 settembre
Cie Roma, il 14 e il 15 settembre nuovo Open day

Roma si trasforma. Investimenti, interventi, cura dell’anima: il mio intervento a Visionaria Fest

08/09/2024

Roma si trasforma. Investimenti, interventi, cura dell’anima.

Serve forza collettiva, sinergie, concretezza, coraggio e passione.

Di questi abbiamo parlato con il Sindaco Roberto Gualtieri a Visionaria Fest

Buona lettura del testo integrale del mio intervento!

—-

Ringraziamo in premessa chi ha reso possibile Visionaria e il Sindaco Gualtieri, con cui lavoriamo fianco a fianco nel governo di Roma, per la disponibilità a essere qui, in un luogo storico della sinistra romana come Villetta.

Discutiamo di presente e futuro arrivati intorno a metà mandato, facendo il punto insieme sul titanico sforzo di governare Roma, senza omettere problemi.

Facciamolo con tre stelle polari:

Sviluppo della città, contraddizione turismo/overtourism

Contrasto delle disuguaglianze sociali e di genere

Diritti sociali e civili

Sviluppo. Ci sono migliaia di opere avviate con risorse ordinarie, PNRR e Giubileo; c’è un turismo che viaggia ed è risorsa importante, da arginare nell’area Unesco dove overtourism e affitti brevi svuotano di residenti e comunità; c’è l’uscita dalla crisi lunga consolidata nell’ultimo biennio: Roma nel primo trimestre 2024 ha il miglior saldo imprenditoriale con +1.300 imprese, in Italia sono -10.951, e un +3,4% di occupati dal 2022 rispetto al 2,1% nazionale. La Roma immobile si è messa a correre.

Lo sviluppo deve portare crescita sociale per tutti, riduzione di disuguaglianze, cultura e servizi di prossimità nelle periferie. Abbiamo iniziato ad accorciare le distanze, con investimenti e realizzazioni territorio per territorio. Dobbiamo concludere e fare di più, aumentare l’impatto della trasformazione. Il divario di reddito tra zone più ricche e più povere è di circa 1 a 4. Al Quirinale-Spagna il reddito medio è 78.000 euro, 75.000 a Parioli, sotto i 20.000 alle Torri, Castelverde, Borghesiana. Come alta è la sproporzione per l’istruzione, quella universitaria al Salario è 51% e a Santa Maria di Galeria 13%. Guardando alle donne l’aumento di laureate è costante. Nel 1981 a Roma erano il 36% del totale, nel 2021 diventano il 54,5%, 355.000. Eppure, sono il 47% degli occupati, meno degli uomini.

Diritti. Con la Direttiva 1/2022 del Sindaco in deroga al decreto Lupi 3.300 persone in disagio abitativo hanno avuto residenza e diritti fondamentali, istruzione, sanità, gas ed energia. Con i giuramenti di cittadinanza collettivi abbiamo recuperato all’attesa infinita di oltre 2.000 persone. Con le trascrizioni di atti di nascita esteri di coppie omogenitoriali femminili tuteliamo piccoli e famiglie. Roma ha alzato la bandiera dei diritti sociali e civili e anche qui lancia la sfida sul modello di società alle destre dell’intolleranza, della criminalizzazione delle diversità, del carcere.

Ci sono davanti problemi enormi, inutile negarlo, i ritardi storici su trasporti, rifiuti, patrimonio, manutenzione, personale richiedono tempi lunghi. Discutiamo di come fare il massimo e in maggioranza abbiamo anche idee diverse, sul termovalorizzatore e sul ciclo dei rifiuti per esempio.

Nella convinzione comune, però, di arrivare alla sintesi migliore: per applicare i nuovi indirizzi sul patrimonio, e proprio ieri abbiamo autorizzato alcune concessioni d’uso tra cui la Palestra popolare di San Lorenzo; per acquistare Spin Time, Maam e altri spazi per rigenerarli; per tutelare Pratone Torre Spaccata, Lago dell’ex Snia, Fosso di Cecchignola; per contrastare la povertà e non i poveri con i cancelli; per ridurre inquinamento e auto senza penalizzare i meno abbienti, rivedendo la ztl; più in alto, per mettere al centro bisogni e desideri in una trasformazione olistica, come ci ha raccontato Ada Colau.

Roma si trasforma, investimenti, interventi, cura dell’anima, e internalizzazione di servizi come per Multiservizi e Tossicodipendenze, e inizio della bonifica al Parco di Centocelle dopo 14 anni e 3 sindaci.

Per Roma serve forza collettiva, sinergie, concretezza, coraggio e passione.

Roma deve tornare a essere laboratorio nazionale. Lo è stata nel passato, ha smesso di esserlo da un quindicennio. Alle europee Pd e Avs hanno preso 28% e 11%, insieme quasi 40%, un risultato straordinario, frutto del lavoro in città di una squadra di sinistra plurale, affiatata: più dei perimetri delle alleanze contano valori, idee, fatti, essere sul campo alternativi alle destre.

In conclusione, sta nel nostro programma e nei compiti di fase:

Approfondire il buon governo di Roma
Politicizzare di più le vicende romane
Trasformare tutto e dare speranza e alternativa al Paese
Parlare al mondo, di Pace, accoglienza e inclusività

Leggi anche