Anche nell’Istituto Penitenziario Minorile di Casal del Marmo, come nelle strutture similari, continuano ad aumentare le giovani persone detenute, ora sono circa 70.
Al contrario del Ministro Nordio, che vorrebbe trasferire una parte di minorenni e giovani nelle carceri per adulti sottoponendoli al rischio di vessazioni in aggiunta alla privazione della libertà personale, vanno incentivati i percorsi esterni prevedendo pene alternative: la detenzione infatti deve essere ridotta al minimo, sempre e in particolare per i più giovani, privilegiando educazione, formazione, reinserimento, come avviene in altri Paesi europei come Norvegia, Germania e Spagna e come fino a non molti anni fa accadeva anche in Italia.
Purtroppo, oggi abbiamo un governo che si vanta di aver prodotto 3000 detenuti in più nel 2024, avendo un ideale di società repressivo, punitivo e senza seconde chance.
Al contrario vanno rilanciate le mobilitazioni per guardare alla prospettiva di ridurre al minimo la detenzione e di chiudere le carceri minorili.






