Negli ultimi decenni Roma è cambiata profondamente. Pur avendo un numero di abitanti simile a quello del 1977, la città si è spostata, si è estesa, ha preso nuove forme. Le persone hanno lasciato il centro per vivere sempre più spesso nei quartieri esterni, spesso al di là del Grande Raccordo Anulare. Eppure, la mappa ufficiale della città è rimasta ferma a quegli anni, con zone urbanistiche che oggi non riescono più a raccontare la realtà.
Per questo abbiamo avviato un lavoro importante, insieme ai Municipi, alle Università romane – Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata – e all’ISTAT: ridisegnare la mappa dei Quartieri di Roma, per avere strumenti più adeguati a leggere i bisogni e pianificare servizi all’altezza.
Lunedì 26 maggio, nell’ambito del Festival delle Periferie, presenteremo pubblicamente lo stato dell’arte di questo lavoro di mappatura partecipato.
Non ci fermeremo qui: metteremo Roma in dialogo con altre città che stanno affrontando sfide simili. Confrontarci con Milano, Bologna e Napoli ci permetterà di capire meglio come i dati possano guidare scelte strategiche e migliorare la qualità della vita nelle metropoli italiane.
Vi aspettiamo per ragionare insieme sul futuro della città.





