Con una delegazione di Sinistra Civica Ecologista Roma, con la consigliera comunale Michela Cicculli e il consigliere municipale Lorenzo Giardinetti, insieme a Elio Tomassetti – Presidente Municipio XII , abbiamo portato un mazzo di fiori a Forte Bravetta, alla targa marmorea in ricordo dei Partigiani e persone comuni fucilate dai nazifascisti, che è stata imbrattata con la scritta “remigrazione”, parola d’ordine dell’estrema destra.
Purtroppo nella cancellazione parecchi nomi sono stati danneggiati dalla vernice e sarà necessario un intervento di restauro per tornare a renderli leggibili.
Non è la prima volta che nel parco con il Forte, le celle di reclusione e i luoghi delle esecuzioni del boia Kappler avvengono incursioni neofasciste, ingiuriose della Storia, dei Partigiani che hanno dato la vita per riscattare il Paese dalla barbarie nazifascista, finanche del semplice rispetto che si deve ai morti.
Siamo alla vigilia dell’anniversario della liberazione di Roma del 4 giugno 1944, quando Partigiani e Gappisti armi in pugno si sollevarono in appoggio alle truppe alleate che stavano per entrare in città, mettendo in fuga definitivamente i nazifascisti. Ancor di piu per la vicinanza con un episodio tanto importante e glorioso della storia del Novecento romano non possiamo e non vogliamo permettere ai nostalgici del peggior passato nazionale di aggredire i luoghi della Resistenza, che costituiscono le fondamenta della nostra imperfetta quanto preziosa democrazia liberale in forma di Repubblica.
Per questo abbiamo voluto rendere omaggio alle persone fucilate a Forte Bravetta e per questo saremo in ogni luogo in cui occorrerà ribadire la centralità della cultura antifascista e l’impossibilità di rinunciare a essa.





