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L’attesa per le CIE sarà di 20 giorni – Lettera al Corriere della Sera

28/04/2023

Ho scritto una lettera al Corriere della Sera per spiegare la situazione a Roma sui tempi di attesa per la prenotazione della Carta d’Identità Elettronica.

Buona lettura!
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Gentile Paolo Conti, accogliendo le critiche di alcune lettere sulle Carte d’Identità Elettroniche e le attese, provo a spiegare la situazione di Roma. Partiamo dalle attese. Il tempo medio era 120 giorni a dicembre 2021, abbattuto a 40 a settembre e a 17 dicembre 2022. Poi una nuova inversione: 28 a gennaio, 72 a febbraio, 80 a marzo 2023, come da dati dell’Anagrafe centrale. Cosa ha determinato il balzo all’indietro? Forse abbiamo tirato i remi in barca? No: ce lo dimostrano i dati. Nel 2022 Roma ha emesso 317.000 Cie, record assoluto da quando sono in vigore, 29.000 in più delle 288.000 dal 2021, quasi l’intera Bologna. Nel primo trimestre ’23 ne sono state rilasciate 91.000 con una proiezione che a dicembre sfiora 340.000. Attraverso correttivi implementabili in qualche mese prevediamo di arrivare a 400.000 Cie annue. Poiché oltre 1,6 milioni di romani e romani ce l’hanno già, in tre anni o poco più garantiremo all’intera cittadinanza il documento elettronico. A tale obiettivo uffici centrali e municipali lavorano quotidianamente, compresi i weekend. Infatti, con gli Open Day abbiamo diversificato l’offerta: prenotazione venerdì e appuntamento l’indomani, nei 3 chioschi del centro o nei Municipi che aprono a rotazione servendo ogni territorio.

Da aprile ’22 a marzo ’23 si sono rilasciate 24.000 carte: come se ci fosse un ipotetico Municipio aggiuntivo, il XVI. C’è però un’impennata della domanda per vari fattori: maggior conoscenza delle ottime caratteristiche del prodotto digitale Cie, tempi lunghi per un passaporto che prima si otteneva rapidamente, annunci di dismissione dello Spid e ricerca di un’altra identità digitale. Non è un caso che le difficoltà sulle prenotazioni abbiano carattere nazionale, con comuni come Milano, Napoli, Torino e Firenze, comunque non paragonabili per estensione e popolazione a Roma, ciclicamente in difficoltà, al punto da chiudere non di rado le agende o limitarle ai residenti.

Stiamo approntando un nuovo piano, per tornare ad attese medie di 20/30 giorni, incrementando appuntamenti orari e postazioni di lavoro, insieme a un rafforzamento del personale dedicato. ce la stiamo mettendo tutta, moltiplicheremo gli sforzi per fare meglio. Non chiedo indulgenza o pazienza, non serve a nessuno. Vi chiedo però anche davanti a problemi e disfunzioni innegabili, di non cedere allo stereotipo della passività del settore pubblico. Fa male a tutti.

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