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Ciao Adamo, amico mio

20/10/2024

Ognuno di noi ha tante vite diverse..

Quella in cui ho conosciuto Adamo è stata scandita da iniziative costruite insieme, gomito a gomito, sudore dopo sudore, risata dopo risata, dentro e fuori Rebibbia, per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, per tirare fuori dalle carceri i “belli come il sole” nati colpevoli e reclusi per eredità familiare, per portare nelle celle e nel resto del buio degli istituti penali un po’ del fuori, di quella Roma popolare delle storie, delle canzoni, del teatro, del romanesco, dei rioni, dei quartieri e della cultura dal basso che non dimentica le sue figlie e i suoi figli per gli errori commessi e anzi li aspetta per ricominciare.

Ci siamo dedicati tanti momenti con lunghi dialoghi seri e tristi; ci siamo presi per il culo alla grande, criticati, apprezzati, soprattutto per l’irriverenza, la determinazione, le origini e la radicalità; ci siamo legati in profondità; ci siamo indignati all’unisono per ogni schifezza consumata sulla pelle delle persone ristrette, i silenzi, l’omertá, l’ipocrisia, oltre che per articoli di giornale, comportamenti e umori forcaioli; abbiamo ironizzato su vicende su cui nessuno di noi avrebbe mai pensato di riuscire a farlo.

Nel tornante successivo Adamo è diventato un attore e ha dimostrato per intero le capacità e la vena artistica e creativa, mischiata con spiccate doti organizzative.

I contatti sono diventati meno frequenti ma non sono mai cessati anche grazie a Fabio, con la voglia di rivedersi che solo in alcuni momenti, troppo pochi, è diventata realtà. Il più delle volte è rimasta negli scambi a voce, di propositi comuni poi lasciati cadere per troppe corse e impegni, di resoconti su spostamenti di quartiere e anche oltre la Città e di cambiamenti umani e lavorativi, di riflessioni, confessioni e mezze filosofie riguardo le priorità, tra cui l’amore, in particolare quello smisurato per i figli a cui abbiamo il dovere di dare più possibilità di quelle che abbiamo avuto.

E questo Adamo, nella sua intelligenza e genialità, ha fatto con Christian e Alessia.

Del passato con Adamo abbiamo parlato sempre poco, di politica e stadio ancora meno, più che altro capitava che ce lo raccontassero altre persone, quasi per metterci a conoscenza di una materia incandescente, come per dirci di evitare di approfondire. Lo liquidavamo con qualche battuta, semplicemente constatando che ci saremmo odiati e scontrati con tutte le nostre forze, se gli scherzi del destino non avessero girato i cartelli agli incroci e sovvertito gli esiti.

E siccome hanno fatto proprio questo, ci dicevamo, abbiamo scoperto una bella e insperata amicizia, un legame trasmesso dalla pelle e dall’anima popolare comune, che non passa e non passerà..

Ciao Adamo, sono sicuro che in qualunque altrove sarai adesso continuerai ad aprire portoni, schiudere cancelli e abbattere muri..

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