Stamattina insieme all’Assessora alle Politiche Sociali Barbara Funari e al Presidente del Municipio Roma VI Nicola Franco abbiamo aperto, a Grotte Celoni, l’Ufficio Assegno di Inclusione, il primo spazio a Roma dedicato a chi ha bisogno di assistenza per accedere all’assegno di inclusione (Adi), misura che seppur eclatantemente insufficiente opera sul terreno del sostegno al reddito.
Uffici che erogano questi servizi devono essere aperti anche in altri Municipi, perché c’è una grande questione di disuguaglianze economiche e sociali da contrastare: se nella Capitale il reddito medio è intorno a 30 mila euro, in quartieri centrali come Spagna, Quirinale, XX Settembre e Parioli il reddito medio è superiore ai 78mila euro ma in molti quartieri periferici è ampiamente sotto la media e a Borghesiana, Ponte di Nona e alle Torri é di soli 19 mila.
La questione è cruciale nel Paese e a Roma: occorre partire dalla critica all’esistente e anche dall’uso di misure minimali come l’Adi per rilanciare la battaglia fomdamentale per un reddito universale che consenta a tutti e tutte di vivere la vita in condizioni dignitose.






